x GIANNA BERETTA MOLLA DIVENTA SANTA
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Gli altri Santi del 16 maggio
 
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Il 16 maggio prossimo oltre a Gianna Beretta Molla, verranno canonizzati altri 6 santi: Luigi Orione, Annibale Maria di Francia, Giuseppe Manyanet Y Vives, Nimatullah Al Hardini, Paola Elisabetta (Costanza Cerioli ved. Busecchi-Tassis). Lo ha deciso il 19 febbraio il Concistoro ordinario pubblico per il voto sulle cause di canonizzazione dei Beati tenuto da Giovanni Paolo II. I Santi voluti dall'attuale Pontefice sono 476, i Beati 1.320.

don Luigi Orione, nacque a Pontecurone (Al), il 23 giugno 1872. Chierico poco più che ventenne, cominciò ad interessarsi dei ragazzi poveri e per loro aprì un collegio nel rione di San Bernardino, a Tortona (1893). Fu l'inizio di un cammino che ha portato Don Orione alla fondazione dei Figli della Divina Provvidenza. Coinvolse numerosi laici nel suo apostolato della carità. Insieme formano quella che fin dagli inizi Don Orione chiamò la Piccola Opera della Divina Provvidenza presente oggi in oltre trenta nazioni del mondo. Aprì tipografie, diffuse riviste e fogli tenendo conferenze alla radio. Morì il 12 marzo 1940. Papa Giovanni Paolo II lo ha beatificato il 26 ottobre 1980.

Annibale Maria Di Francia nacque a Messina il 5 luglio 1851 da una famiglia della nobiltà cittadina. Giovanissimo intuì il primato della preghiera nella pastorale delle vocazioni. Dopo l'ordinazione sacerdotale (16/3/1878) si dedicò alla redenzione morale e spirituale di una delle zone più povere e degradate della sua città, il quartiere Avignone. In quel quartiere iniziò gli Orfanotrofi Antoniani per soccorrere e formare "civilmente e religiosamente", la gioventù più bisognosa. Nel 1887 fondò la Congregazione delle Figlie del Divino Zelo, e nel 1897 la Congregazione maschile, i Rogazionisti del Cuore di Gesù. La sua attenzione alla evangelizzazione e alla promozione umana lo portò ad impegnarsi nella preghiera per le vocazioni ("Rogate"). Il suo sogno si è realizzato con l'istituzione della Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni da parte di Paolo VI (1964). Morì il 1 giugno 1927. Giovanni Paolo II lo ha proclamato beato il 7 ottobre 1990. La sua opera è ancora viva in tutto il mondo con centri di spiritualità vocazionale, scuole, collegi, istituti per disabili, case-famiglia per minori, madri in difficoltà, persone anziane, poveri, emarginati.

Costanza Cerioli, nacque il 28 gennaio 1816 a Soncino (Cremona) da nobili e ricchi genitori. Aveva 19 anni quando andò in sposa al nobile Gaetano Buzecchi dei conti Tassis, di 60 anni. Nei confronti del coniuge fu sempre "generosa, paziente e docile"; ebbe tre figli, di cui uno morì appena nato, un altro ad appena un anno, il terzo infine a 16 anni. Rimase vedova il 25 dicembre 1854, a 38 anni. "Si isolò dal mondo e visse ritirata nella sua casa", dedicandosi alle opere di carità. Nel 1857 fondò l'"Istituto della Sacra Famiglia", diventò suora con il nome di suor Paola Elisabetta e dopo qualche anno fondò anche i "Fratelli della Sacra Famiglia" dediti al lavoro e all'apostolato nei campi agricoli. A soli 49 anni morì a Comonte il 24 dicembre 1865. Fu beatificata il 19 marzo 1950, durante l'Anno Santo, da papa Pio XII.

Nimatullah Al-Hardini, (Youssef Kassab), nacque in Libano nel 1808. Il 14 novembre 1830 emise i voti con il nome di Nimatullah, che significa "dono di Dio". Terminati gli studi teologici e filosofici, ricevette l'ordinazione sacerdotale nel monastero dei Santi Cipriano e Giustino in Klifane, nel 1833. Era solito pregare per ore nella cappella del monastero inginocchiato, con le braccia aperte a croce e lo sguardo fisso, rivolto al tabernacolo. Morì il 14 dicembre 1858 a Klifane. Fu dichiarato venerabile il 7 settembre 1989 e beato da Giovanni Paolo II il 10 maggio 1998.

Giuseppe Manyanet y Vives nacque a Tremp (Lleida, Spagna) il 7 gennaio 1833 da una famiglia numerosa. Fu ordinato sacerdote il 9 aprile 1859. Si prodigò per propagare la devozione alla Santa Famiglia, per la formazione dei religiosi e delle famiglie e per la direzione dei collegi e delle scuole professionali. Fondò la rivista "La Sagrada Familia" e l'"Associazione della Sacra Famiglia". A Lourdes, Roma e Loreto cercò di approfondire lo spirito della Famiglia di Nazareth. Il 17 dicembre 1901 morì a Barcellona. Fu beatificato il 25 novembre 1984 da Giovanni Paolo II.